Programmazione autunno 2011  (schedule on autumn 2011)

Tre frammenti

per soprano e orchestra da camera (1983/2011)

Testi tratti dalle Rime di Michelangelo Buonarroti

Soprano Susanna Rigacci

ORT – Orchestra Regionale Toscana

Direttore Tonino Battista

Festival di nuova musica italiana Play-it

Firenze, Teatro Verdi, 7 ottobre 2011 - ore 21

Prima esecuzione italiana



Come dice il titolo, i testi dei tre brevi brani sono ellittici rispetto agli originali michelangioleschi tratti dalle Rime, quasi schegge depositate nella memoria, dove poche parole ricorrono ossessivamente, iterando immagini e temi cari al neoplatonismo: amore… fuoco… ardo… morte. L’elemento guida della trasposizione musicale è naturalmente la voce, un soprano di coloratura, che fa delle sue frequenti e ricche fioriture melodiche non un semplice mezzo di esibizione virtuosistica o un cliché stilistico fine a se stesso, ma una via – possibile – di amplificazione e risonanza delle singole parole chiave del testo.

 



I

….Fuggite, amanti, Amor, fuggite ‘l foco….

…Fuggite, e non tardate, al primo sguardo…

…or sento, e voi vedete, com’io ardo…

…sol d’uno sguardo fui prigione e preda.

 

The texts of the three sections of this piece are based on few verses chosen from the vast land of Michelandelo’s poems, the Rime. They are fragments flowing across the memory, where a little number of words is obsessively repeated: images and themes which are strictly related to the neo-platonic philosophy: love… fire… burning… death. The leading element of this musical setting is obviously the female voice, a coloratura-soprano: his melodic embroideries are not  a virtuosistic, selfish exhibition, but rather a true musical mean to achieve an  amplification and a greater resonance of the key-words of the text.

 

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Veni, veni Mephostophilis

(…lente currite noctis equi)

Piccola cantata per tenore, coro femminile e orchestra (2011)

Testi  tratti dal Doctor Faustus di Christopher Marlowe

Tenore Gregory Kunde

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia

Direttore Antonio Pappano

Roma, Auditorium Parco della Musica, 5, 7 e 8 novembre 2011

Prima esecuzione assoluta

 

         Veni, veni Mephostophilis nasce da una commissione dell’Accademia di S.Cecilia, come piccolo contraltare da anteporre all’esecuzione della poderosa Faust-Symphonie di Franz Listz. Partendo da uno dei capisaldi della letteratura europea dedicati alla figura di Faust, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, il testo sceglie di esso alcuni momenti poeticamente significativi, tratti per lo più dai cori e dai dialoghi tra Faust e i due Angeli, il Buono e il Cattivo. Ne nasce un breve, ma intenso percorso emotivo, che sintetizza in maniera molto teatrale i temi principali del capolavoro elisabettiano, e li fa vivere nel contrasto tra la leggerezza del coro femminile e l’intensità del canto del protagonista.

 

Veni, veni Mephostophilis is a commission made by the Accademia di Santa Cecilia, in order to write a not too long piece to be played in concert together with the large Faust-Symphonie by Franz Liszt. The text is based on the Marlowe’s play Doctor Faustus, choosing inside it a few moments of great poetical intensity, mainly consisting in some choral sections and in the scenes between Faust and the two Angels, the Good One and the Bad One. The music run through a special path of theatrical emotion, opposing the intensity of the voice of Faustus and the lightness of the female choir




Christopher Marlowe

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Haydn allo specchio

per orchestra  (2010)

Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Direttore Fabio Luisi

Firenze,  Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

28 dicembre 2011 ore 20,30

 

Franz Joseph Haydn

 

Haydn allo specchio è un omaggio alla geniale semplicità del capostipite del classicismo viennese. Non si tratta di un pezzo “alla maniera di Haydn”, ma di un’opera che ha una sua propria cifra linguistica, che vive un suo autonomo percorso formale, un cammino lungo il quale, però, l’ascoltatore si imbatte di tanto in tanto  in una serie di deliziosi  e  nostalgici ‘relitti’, oggetti musicali familiari che sembrano, appunto, ‘specchiarsi’ nel flusso sonoro che li avvolge.

Haydn in the looking-glass is a tribute to the genial simplicity of the Wienerklassik’s chief master. But it is not a piece ‘à la manière de’: this work has an autonomous stylistic character and follows a definite formal arch, a path along wich the listener sometimes meets with delightful and nostalgic ‘remainders’. They are a kind of musical, habitual objects that seems to look themselves in the glass of the flow of sound that rolls up them.

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‘Lavori in corso’ (Works in progress)
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Tragos

oratorio laico per  voci, coro e orchestra

su testi tratti dall’Orestea di Eschilo

omaggio ai caduti delle stragi del 23 maggio e del 19 luglio 1992

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Jader Bignamini

Milano, Auditorium di Milano, 23 maggio 2012

 

Giovanni Falcone


         Il 23 maggio e il 19 luglio 2012 saranno venti anni dall’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uno dei momenti più drammatici che hanno segnato la lunga storia della lotta dello Stato per l’affermazione della legalità e del diritto contro la barbarie della violenza indiscriminata e della vendetta degli uomini contro altri uomini.

L’Orestea ha un significato primo e irrinunciabile: è l’atto stesso di fondazione del teatro, un teatro inteso come comunità civile, come rito. La sua struttura visualizza l’antitesi tra due mondi: da un lato la cultura arcaica e magica, espressa soprattutto dalle Erinni, ma anche, con le dovute differenze, da Cassandra e Clitemestra, e totalmente basata sulla famiglia – il ghenos – organismo ferreo che annienta la responsabilità individuale; dall’altro la cultura moderna della democrazia e della polis, che si basa sul principio elettivo e sulla partecipazione diretta dei singoli cittadini alla vita delle istituzioni.


Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

 Tragos is a tribute to the twentieth anniversari of the death of Giovanni Falcone and Paolo Borsellino, the two italian judges killed in Palermo by the mafia, in 1992. It was one of the highest points of the long war conducted by the State defending law and right against the barbarity of blind violence by men against other men.

Aeschilus Orestea is normally considered as the act of foundation of the theatre as rite and symbol of civil community. In its structure we can see the fight between the ancient greek culture based on the family –the ghenos – which strongly limits individual responsibility, and the modern culture of democracy which grows up inside the polis and which is based on the individual presence in the common insitutions.


Eschilo

 

Coefore,  400-04, 309-314

 

E’ antica la legge:

per sangue versato si versi altro sangue.

La strage chiama a gran voce le Erinni,

che portano rovina in aggiunta a rovina.

 

“A parola di odio risponda parola di odio”

grida forte Giustizia, riscuotendo il dovuto.

“Per sangue versato si versi altro sangue”

Patisca chi ha agito.

Così dice un vecchissimo detto.